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D.M. 11/12/2007a) l’uso previsto dell’ascensore, b) le condizioni ambientali, c) i problemi di ingegneria civile, d) altri aspetti relativi al luogo di installazione e al recupero delle persone dall'interno della cabina. Nota Progettisti e architetti devono tenere conto dei regolamenti nazionali per la costruzione degli edifici per prevedere strutture adeguate dell'edificio resistenti al fuoco, atri protetti, rilevazione degli incendi e sistemi di spegnimento. Nell'appendice B e nell'appendice E sono mostrati degli esempi. 1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE 1.1 La presente norma si applica agli ascensori antincendio come definiti in 3.5 che sono dotati di atri protetto dall'incendio. 1.2 La presente norma non si applica a: -ascensori con doppia cabina sovrapposta; -ascensori installati negli edifici esistenti; -modifiche importanti ad ascensori esistenti installati prima della pubblicazione della presente norma; -ascensori con doppio accesso, se gli atri protetti dall’incendio non sono posti sullo stesso lato di accesso del servizio antincendio. Tuttavia, la presente norma può costituire un utile riferimento. 1.3 La presente norma tratta dei pericoli, delle situazioni e degli eventi pericolosi relativi agli ascensori antincendio (come elencati in 4) quando essi sono usati come preventivato e nelle condizioni previste dall'installatore. 1.4 Il presente documento è applicabile agli ascensori antincendio nuovi che sono installati in edifici nuovi dopo la data di pubblicazione del presente documento da parte del CEN. La presente norma fornisce i requisiti in aggiunta o in deviazione rispetto alle EN 81-1 e EN 81-2 e ai prEN 81-5, prEN 81-6 e prEN 81-7 che saranno disponibili per ascensori che possono essere impiegati per fini antincendio e di evacuazione sotto controllo dei Vigili del Fuoco. Per tutti gli altri aspetti, tali ascensori devono essere progettati secondo le EN 81-1 e EN 81-2 e i prEN 81-5, prEN 81-6 e prEN 81-7 se applicabili. La presente norma fornisce i requisiti in aggiunta o in deviazione rispetto alle EN 81-1 e EN 81-2 e ai prEN 81-5, prEN 81-6 e prEN 81-7 che saranno disponibili per ascensori che possono essere impiegati per fini antincendio e di evacuazione sotto controllo dei Vigili del Fuoco. Per tutti gli altri aspetti, tali ascensori devono essere progettati secondo le EN 81-1 e EN 81-2 e i prEN 81-5, prEN 81-6 e prEN 81-7 se applicabili. 6 La presente norma non prende in considerazione l'impiego, come ascensori antincendio, di ascensori con vani di corsa chiusi parzialmente. 1.7 La presente norma termina di essere applicata nell'eventualità che l'incendio penetri in un atrio protetto (vedere appendice A, figura A.2). Nota Un concetto antincendio è fornito nell'appendice A. RIFERIMENTI NORMATIVI La presente norma europea rimanda, mediante riferimenti datati e non, a disposizioni contenute in altre pubblicazioni. Tali riferimenti normativi sono citati nei punti appropriati del testo e vengono di seguito elencati. Per quanto riguarda i riferimenti datati, successive modifiche o revisioni apportate a dette pubblicazioni valgono unicamente se introdotte nella presente norma europea come aggiornamento o revisione. Per i riferimenti non datati vale l’ultima edizione della pubblicazione alla quale si fa riferimento. EN 81-1:1998 Safety rules for the construction and installation of lifts - Electric lifts EN 81-2:1998 Safety rules for the construction and installation of lifts - Hydraulic lifts prEN 81-5:1999 Safety rules for the construction and installation of lifts and service lifts - Screw lifts prEN 81-6:1999 Safety rules for the construction and installation of lifts and service lifts - Guided chain lifts prEN 81-7:1999 Safety rules for the construction and installation of lifts and service lifts - Rack and pinion lifts EN 81-70:2003 Safety rules for the construction and installations of lifts - Particular applications for passenger and goods passenger lifts - Accessibility to lifts for persons including persons with disability prEN 81-71:2002 Safety rules for the construction and installation of lifts -Particular applications to passenger lifts and goods passenger lifts -Vandal resistant lifts prEN 81-73:2002 Safety rules for the construction and installation of lifts -Particular applications for passenger and goods passenger lifts -Behaviour of lifts in the event of fire EN 131-1:1993 Ladders -Terms, types, functional sizes EN 1050:1996 Safety of machinery - Principles for risk assessment EN 1070:1998 Safety of machinery -Terminology EN 60529:1991 Degrees of protection provided by enclosures (IP code) (IEC 60529:1989 + A1 1999) ISO 4190-1:1999 Lift installation - Class I, II, III and VI lifts 3 3 Ai fini della presente norma europea si applicano i termini e le definizioni delle EN 1070:1998, EN 81-1:1998 e EN 81-2:1998. Definizioni ulteriori specificamente richieste per la presente norma sono aggiunte nel seguito: 3.1 sistema di comando: Un sistema che risponde a segnali in ingresso e genera segnali in uscita che provocano il funzionamento desiderato dei dispositivi sotto controllo. 3.2 evacuazione: L'evacuazione è il movimento organizzato e controllato di persone in un edificio, da un'area pericolosa a una sicura. L'evacuazione può essere da piano a piano e non necessariamente verso l'esterno dell'edificio. 3.3 livello(i) di evacuazione: Il(i) livello(i) al(i) quale(i) sono disposte le uscite definitive dall’edificio per l'evacuazione delle persone. Esso non è necessariamente il livello di accesso dei Vigili del Fuoco. 3.4 compartimento antincendio: Un compartimento antincendio è una suddivisione dell'edificio per mezzo di muri e/o pavimenti con il fine di limitare la diffusione dell'incendio e dei gas caldi all'interno dei locali. 3.5 ascensore antincendio: Un ascensore installato principalmente per un uso inteso di passeggeri che ha ulteriori protezioni, comandi e segnalazioni i quali lo rendono in grado di essere impiegato sotto il controllo diretto dei Vigili del Fuoco. 3.6 protezione antincendio: La protezione antincendio riguarda misure per prevenire lo scoppio e la diffusione di un incendio per salvaguardare sempre le vie di fuga e creare l'effettiva assunzione di lotta contro gli incendi, compresa la determinazione della resistenza al fuoco, del carico d'incendio e del comportamento dei materiali e delle strutture della costruzione durante un incendio. 3.7 interruttore dell'ascensore antincendio: Un interruttore posto al livello di accesso per i Vigili del Fuoco, all'esterno del vano di corsa, inteso per uso prioritario da parte dei Vigili del Fuoco. 3.8 livello di accesso dei Vigili del Fuoco: Il livello di accesso nell'edificio che si intende sia usato dai Vigili del Fuoco per accedere all'ascensore antincendio. 3.9 atrio protetto: Ambiente protetto dall'incendio che fornisce un accesso protetto dall'area di utilizzo dell'edificio verso gli ascensori antincendio. 4 ELENCO DEI PERICOLI SIGNIFICATIVI 4.1 Il presente punto contiene tutti i pericoli, le situazioni pericolose e gli eventi significativi, così come sono trattati nella presente norma, identificati da una valutazione dei rischi come significativi per questo tipo di ascensori e che richiedono azioni per eliminare o ridurre il rischio. 4.2 Pericoli significativi trattati nella presente norma sono esposti nei prospetti 1 e 2 successivi. prospetto 1 Elenco dei pericoli e delle situazioni pericolose significativi - Ambiente Pericoli e situazioni pericolose significativi - Ambiente Informazioni nella presente norma 1 Incendio/calore/gas caldi possono diffondersi in un vano di corsa/nello spazio del macchinario 0.1 / 0.4 / 5.1 2 Dispositivi dell'ascensore esposti o ostruiti 0.1 / 0.4 / 5.1 prospetto 1 Elenco dei pericoli e delle situazioni pericolose significativi - Ambiente (Continua) prospetto 1 Elenco dei pericoli e delle situazioni pericolose significativi - Ambiente (Continua) Informazioni nella presente norma 3 Ascensore non utilizzabile abbastanza a lungo dai Vigili del Fuoco 0.1 / 0.3 / 0.4 / 5.1 / 5.7 4 Vigili del Fuoco > 2 min di ritardo 0.1 / 0.3 / 0.5 / 5.1 / 5.7 5 Flusso di acqua nel vano di corsa dell'ascensore 0.2 6 Intrappolamento in atrio protetto causa guasto dell'ascensore 0.3 / 0.4 7 Ambiente non sicuro per i Vigili del Fuoco/persone che aspettano il soccorso 0.3 / 0.4 8 Collasso della struttura prima che i Vigili del Fuoco abbiano terminato con l'ascensore 0.4 9 Ascensori antincendio insufficienti, o non correttamente disposti, per muovere il personale del servizio antincendio attraverso l'edificio 0.5 prospetto 2 Elenco dei pericoli e delle situazioni pericolose significativi - Ascensore antincendio EN 1050 Pericoli e situazioni pericolose significativi per l'ascensore antincendio secondo la EN 1050, compresa la situazione pericolosa 1 del prospetto 1 Requisiti e punti nella presente norma -Pericoli generali per gli ascensori 5.1 / 5.2.1 / 5.8.3 / 5.8.4 1.5 Rischio di intrappolamento 5.2.2 / 5.4 / 5.6 / 5.7 / 5.8 / 5.9 / 5.10 / 5.11 / 5.12 5.8.6 Vigili del Fuoco > 2 min di ritardo 5.2.3 / 5.2.4 / 5.6 / 5.8 / 5.10 / 5.11 / 5.12.3/ 6 / 7 9 Combinazione di pericoli 5.8.7 / 5.8.8 / 5.8.9 10.1 Guasto o malfunzionamento del quadro di manovra 5.3 / 5.4 / 5.7 / 5.8.5 / 5.11.1 / 5.11.2 / 5.12.3 8.6 Errore umano, comportamento umano 5.12 8.7 Progetto, posizione o identificazione dei comandi manuali inadeguati 5.8.1 / 5.8.2 / 5.11.3 -Marcatura non adeguata 5.11.4 13 Guasto dell'alimentazione elettrica 5.10 4.3 I pericoli seguenti non sono trattati nella presente norma: a) non avere ascensori antincendio sufficienti o correttamente disposti per fare salire il personale del servizio antincendio nell'edificio; b) intrappolamento nell'atrio per mancanza di servizio dell'ascensore; c) un incendio nel vano di corsa dell'ascensore antincendio, nell'atrio protetto, nello spazio del macchinario o nella cabina dell'ascensore; d) collasso strutturale prima che i Vigili del Fuoco abbiano terminato con gli ascensori; e) la mancanza di cartelli di identificazione a ogni piano. 5 5.1 5.1.1 Nota REQUISITI DI SICUREZZA E/O MISURE DI PROTEZIONE Requisiti dell'ambiente/edificio L’ascensore antincendio è idealmente posto in un vano di corsa con un atrio protetto davanti a ogni porta di piano dell'ascensore. L'area di ciascun atrio protetto è data dai requisiti per il trasporto delle lettighe e dalla disposizione delle porte in ciascun singolo caso. Vedere appendice B e appendice E. Il grado di resistenza al fuoco delle pareti e delle porte dell’ambiente è definito dai regolamenti nazionali. Se vi sono altri ascensori nello stesso vano di corsa, allora l'intero vano di corsa comune Se vi sono altri ascensori nello stesso vano di corsa, allora l'intero vano di corsa comune cendio. Tale livello di resistenza al fuoco deve anche essere applicato alle porte dell'atrio protetto e al locale del macchinario. Vedere appendice B. Se in un vano comune non c'è una parete intermedia che separi l'ascensore antincendio dagli altri ascensori, allora tutti gli ascensori e le loro apparecchiature elettriche devono avere lo stesso grado di protezione dal fuoco dell'ascensore antincendio, per assicurare il funzionamento corretto di quest'ultimo. 5.1.2 L'ascensore deve essere progettato in modo da funzionare correttamente in base alle condizioni seguenti: a) i dispositivi di comando elettrici/elettronici e gli indicatori al piano devono continuare a funzionare in maniera tale da consentire ai Vigili del Fuoco di rilevare dove è posizionata la cabina ai fini del soccorso, per esempio dove essa è bloccata, quando funzionante in un intervallo di temperatura ambiente tra 0 °C e 65 °C, per un periodo pari a quello richiesto per le strutture, esempio 2 h; b) tutti gli altri componenti elettrici/elettronici dell'ascensore antincendio, che non sono posti nell'atrio protetto, devono essere progettati per funzionare correttamente in un intervallo di temperatura ambiente tra 0 °C e 40 °C; c) il funzionamento corretto della manovra dell'ascensore deve essere assicurato per un periodo pari a quello richiesto per le strutture, esempio 2 h, in vani di corsa e/o locali del macchinario pieni di fumo. |
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